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LA MIA STORIA

LA MIA STORIA

Sono messicano.

Un messicano come te, che ama questo Paese, le sue tradizioni, la sua cultura e, soprattutto, i suoi valori.

Un messicano che propone, che fa, che lavora sodo per far sì che i sogni diventino una realtà.

Nell’anno 2008, mentre mi trovavo in Giappone, ho conosciuto il GABA (acido gamma-amino-butirrico), una sostanza naturale con effetti positivi sulle funzioni del cervello, che secondo diversi studi scientifici è in grado di aumentare le prestazioni mentali e la concentrazione.

Investendo tutto il mio capitale e dopo anni di lavoro ininterrotto, ho sviluppato un concetto fuori serie, con il sogno di farlo conoscere in tutto il mondo.

Il mio prodotto, GO GABA, si è lanciato sul mercato come una bevanda unica e differente, con benefici dovuti ai propri ingredienti: come ridurre i livelli di stress e migliorare la concentrazione mentale.

GO GABA ha avuto una crescita veloce. Da soli 20 punti di vendita, ha raggiunto ben presto i 2.000 punti di vendita. Si è lanciato prima in Olanda, e si sono condotte ricerche di mercato e prove nel Regno Unito, in Francia, in Germania e in Svezia. Siamo stati presenti addirittura nella “Giornata Nazionale degli Emirati Arabi” a Città del Messico.

Il prodotto ha ottenuto riconoscimenti da Google e anche dal Ministero dell’Economia del Messico, e ha ottenuto un premio dal Consiglio Messico-Francia all’imprenditorialità e l’innovazione. Con questi riconoscimenti e con alcuni finanziamenti, abbiamo svolto insieme a Ogilvy, una delle agenzie più riconosciute del mondo, una riprogettazione per lanciare il prodotto a livello mondiale.

Nel 2016, la Banca di Investimento BBVA si è entusiasmata con il progetto e abbiamo accordato di radunare un capitale de 28 milioni di dollari (USD) per lo sviluppo di GO GABA in 50 paesi, in un periodo di 5 anni. Le proiezioni indicavano un guadagno accumulato di 357 milioni di dollari in 10 anni.

Come una delle alternative, la Banca BBVA ha indicato la possibilità di presentare questo progetto al “gigante” mondiale delle bevande rinfrescanti: The Coca-Cola Company (Coca-Cola).

A dicembre del 2017 abbiamo firmato un contratto legalmente vincolante con Coca-Cola. Questo contratto, tra le altre cose, stabiliva un divieto mondiale affinché la Coca-Cola, le parti coinvolte, le loro filiali, gli impiegati, direttori e addirittura gli azionisti non potessero fare concorrenza diretta o indiretta al GO GABA. Questo fatto mi ha dato certezza e fiducia, anche se a un certo punto dei negoziati uno dei vicepresidenti dell’azienda mi ha proposto di firmare il contratto su un tovagliolo!

A gennaio del 2018 abbiamo iniziato a lavorare in modo congiunto. Coca-Cola mi ha assegnato una squadra di esecutivi molto qualificati, mentre io dovevo contribuire con le mie conoscenze, la mia visione, indirizzo ed esperienza, per pianificare insieme il lancio del prodotto attraverso un programma pilota.

Tutto andò bene fino ad aprile del 2018, quando ci fu una svolta segnata dalla pressione della Coca-Cola per farmi firmare un nuovo accordo.  Con questo nuovo contratto la Coca-Cola mi metteva in assoluto svantaggio, eliminando il divieto di fare concorrenza a GO GABA, oltre ad altre modifiche che mi nuocevano in modo abusivo e ingiusto. Tutto ciò accadeva dopo avere già ricevuto da me informazioni confidenziali e il segreto industriale del GO GABA, durante per lo meno i quattro mesi precedenti.

Appena un mese dopo che la Coca-Cola pretendesse modificare il contratto firmato, cosa che non si è fatta, a maggio del 2018 ha lanciato FANTA GABA in Giappone. È stata una sorpresa molto sgradevole.

Oggi rimane chiaro che l’interesse della Coca-Cola per le mie conoscenze su questa nuova classe di bevanda e verso il mio prodotto, non è stato altro che un imbroglio. In un attimo, dieci anni di lavoro, sacrifici e sforzi sono rimasti travolti da questo gigante delle bevande rinfrescanti, che voleva distruggerli per completo. La loro malafede, le loro menzogne e le loro azioni dopo la violazione del contratto hanno danneggiato la mia persona e di conseguenza la mia famiglia, alcuni dei miei compagni di lavoro e amici. Certamente hanno anche danneggiato tutte le imprese e istituzioni pubbliche e private che hanno avuto fiducia e hanno investito il loro lavoro ed entusiasmo sul GO GABA durante molti anni.

Ho tentato di avvicinare la Coca-Cola in Messico. La mia intenzione era risolvere le cose nel miglior modo, attraverso il dialogo, ma ho solo ricevuto la proposta di firmare un nuovo contratto con scopo limitato al Messico, e poi una mail dove non si riconosceva la validità del contratto negoziato e firmato con l’aiuto della Banca BBVA.

Questo non mi ha lasciato altra strada che denunciarli penalmente per frode e furto di proprietà industriale. Da parte sua, Coca-Cola non ha dubitato ad inviare gli esecutivi coinvolti nel progetto a diversi paesi del mondo, né a farmi una causa civile e a portare in Messico il Vicepresidente Senior di Strategia Globale. La polizia e magistratura inquirente aveva istruzioni ufficiali di trovare questi esecutivi, che invece non si sono mai presentati a dichiarare, nonostante la citazione formale a loro rivolta in ben due occasioni. Gli impiegati della Coca-Cola che formavano parte della squadra di lavoro a me assegnata hanno dichiarato, ma in orari irregolari e molti di loro anche pronunciando false testimonianze. La causa civile che Coca-Cola ha presentato è strutturata sulla base della confusione e la menzogna. Sono indubbiamente atteggiamenti, azioni e reazioni che nessuno si aspetterebbe da una azienda mondiale di queste dimensioni e con una immagine di “impeccabilità” e “famiglia”.

Non ho mai creduto che demeritare i successi altrui, eludere responsabilità, confondere alla società e affogare i problemi sotto la truffa e l’inganno fossero il modo per chiarire e risolvere questo tipo di situazioni.  Ad oggi, continuo a non capire il modo di agire della Coca-Cola.

Per tutto ciò, ho cercato di contattare gli uffici centrali dell’azienda in Atlanta (USA), ma le risposte sono state comunque arroganti e senza alcuna traccia di responsabilità sociale.

Sono un messicano…

Un messicano lavoratore, con principi e con carattere. Un messicano che difende il proprio lavoro e i propri diritti, ma soprattutto un messicano solidale con la visione del Messico che tutti noi desideriamo. Un Messico impegnato, con un vero senso dell’equità, della giustizia e delle vere opportunità per tutti quanti.

José Antonio del Valle Torres

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